Marathon #09: Marche – Ancona 31/03/2012

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Siamo partiti nel primo pomeriggio per raggiungere la prossima tappa, Ancona dove un amico ci aspettava.

Phil e’ un nostro carissimo amico inglese, che ho conosciuto nel lontano 1998. Allora viveva in Italia, a Castiglione di Stiviere e lavoravamo per la stessa compagnia. Siamo sempre restati in contatto, specialmente durante gli anni in cui Lidia ed io abbiamo vissuto a Londra dove la nostra amicizia e’ certamente cresciuta. Phil e’ sceso da Londra per passare un paio di giorni con noi ed aiutarmi nelle maratone delle Marche e Abruzzo accompagnandomi in bici.

Ci siamo incontrati ad Ancona verso le 8 della sera, dopo che per un’ora abbiamo cercato di parcheggiare la nostra casa-mobile nel centro storico della citta’. Non una buonissima idea dato che la citta’ e tipicamente italiana con mille vie e strade strette su ciotoli ed in collina. Si puo’ dire che abbiamo creato un po’ di scompiglio, bloccando il traffico con le nostre numerose inversioni a U! Questi romani non hanno proprio pensato ai camper quando hanno costruito le strade???

Dopo una passeggiata in centro, ci siamo fatti una cenona di pesce in centro ad Ancona. Una chiacchiera tira l’altra e ci siamo ritrovati ad andare a dormire quasi a mezzanotte. Anche se non proprio fresco, alle 5:30 del giorno dopo ero pimpante per la corsa con Phil. Dopo un’altra arrampicata per le stradine del paese ed un paio di inversioni, alle 7:30 eravamo pronti a partire. Anche Phil e’ entrato subito nella parte, infatti in sella alla sua bici, si e’ trasformato nel
mio allenatore. Siamo partiti con lui che intonava a sguarciagola la canzone di Rocky e mi diceva “Dai che ce la puoi fare, vai col destro vai col sinistro”.. io che tiravo i pugni in aria convinto, mentre passavamo davanti ad una scuola con un po’ di ragazzini che ci guardavano straniti. Una bella partenza!
In 5 minuti io ero gia’ bello che caldo, mentre Phil non molto. Nessun problema, i successivi 3km erano tutti in salita, dal livello del mare a 100m. Con quella bici, Phil faticava quasi piu’ di me ed e’ arrivato alla cima bello che caldo! I primi 18km non sono stati proprio ideali, correndo su strade principale con Phil che mi proteggeva non facendosi intimorire dalle macchine. Ah.. dimenticavo di dire che Phil parla un perfetto italiano, quindi si faceva ben capire rispondendo a tutti quelli che suonavano il clacson! Dal km18 in poi era tutto lungomare, fino a Senigallia. Strade larghe e vuote, un bellissimo panorama con un sole battente (sopra i 20gradi).
Lungo la strada abbiamo parlato un po’ di tutto ed i km sono passati velocemente tanto che non mi sono nemmeno reso conto di aver corso 30km fino a quando abbiamo raggiunto Lidia. Abbiamo continuato per il lungo mare tutti insieme per finire giusti giusti verso mezzogiorno. Orario perfetto per una breve nuotatina al mare (sempre ghiacciato) ed un pranzo da leoni. Unico rimpianto e’ stato non unirmi a Lidia e Phil per un bicchiere di vino.

Dopo pranzo, Phil si e’ offerto volontario per guidare fino ad Ancona, la nostra prossima tappa.
Che amico.. non potevamo essere piu’ grati. Lidia poteva rilassarsi un po’ mentre io non mi sono fatto tanti problemi e mi sono schiantato a letto..

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