Marathon #19 Veneto Bovolone 14/04/2012

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Serviva qualche giorno per rendersi veramente conto che e’ tutto finito.

E’ come un passo indietro od in avanti nella realta’ al quale non mi sono ancora abituato. Mi sembra strano non alzarmi prestissimo al mattino per fare una colazione da leoni prima di 4 ore di corsa. Ed a dire la verita’ mi manca gia’ un po’. Ma parlero’ di questo piu’ avanti, quando avro’ veramente avuto il tempo di riflettere su tutte le cose che sono successe in questo mese, le sensazioni e le persone meravigliose che ho conosciuto durante questa avventura.

La maratona numero 19 a Bovolone, era destinata ad essere la piu’ bella di tutte le 20 corse. Non solo perche’ Bovolone e’ il mio paese natale ed un sacco di amici e parenti avrebbero fatto la corsa con me, ma anche perche’ e’ stata una delle corse piu’ ben organizzate. Per questo devo ringraziare prima di tutti il comune di Bovolone, nelle persone del sindaco Emilietto Mirandola e l’assessore allo sport Costantino Turrini per aver colto a braccia aperte questa iniziativa e per essersi adoperati in tutto e per tutto per far si che fosse un successo e riscuotesse ampia visibilita’ in tutta la regione. I gruppi sportivi locali poi – l’Atletica Bovolone, il gruppo podisti Sbandati, il gruppo podisti Villafontana- sono stati grandiosi. Non solo nel tracciare una corsa che permettesse a tutti di partecipare, ma anche per aver passato parola ed ingaggiato cosi’ tanti corridori. L’aiuto poi non si e’ fermato qui, tanti altri gruppi (ora ricordo solamente il gruppo alpini, vespa club, contrade caltrane e canton, corpo polizia municipale, protezione civile, pro loco ) si sono presi in carico di tanti altri aspetti logistici della corsa, come i ristori e sicurezza. La lista dei nomi e’ molto lunga, quindi lascio un ringraziamento generale.. la giornata e’ stato un successo soprattutto grazie a voi.

Una persona che sento di ringraziare per nome, e’ mio padre Luigi. Senza di lui la corsa non si sarebbe mai fatta. Per tre mesi si e’ fatto un mazzo incredibile per organizzare ed aiutare in tutti gli aspetti. Secondo me c’e’ del talento da sfruttare..

Alla corsa di Bovolone c’erano proprio tutti.. amici, parenti e persone che non avevo mai visto prima. Chi a piedi, chi in bici, chi in pattini, siamo partiti tutti alle 8:30 di Sabato 14 Aprile dal parcheggio dello stadio di Bovolone. Forse 30 o 50 di noi.. non saprei proprio dire dal momento che la gente si aggiungeva ad ogni angolo. Nonostante il cielo grigio tutti sorridevano, era evidente che sarebbe stata una bella giornata.

Il circuito era costituito da un giro da 5km per la valle del fiume Menago e quattro giri da 9km attraverso il paese, con 2 punti di ristoro strategicamente piazzati a circa 5km l’uno dall’altro.

Come dicevo il background dei partecipanti alla corsa era molto misto.. : c’era il mio amico australiano Terence, un gruppo di podisti da Mantova, dei ragazzi di Verona, alcuni podisti di Bovolone, ragazzi e ragazze che non avevo visto dai tempi delle scuole medie, un gruppo di miei ex colleghi da Castiglione delle Stiviere, gli immancabili Giorgio e Betta, un ragazzo tedesco e la moglie peruviana, i genitori di Lidia, Beatrice, molti dei miei zii e cugini, i miei amici Cau Bono G, chi alle prime armi con la corsa e chi di maratone ne ha fatte piu’ di 300. Insomma, una varieta’ di persone, nessuno con lo stress da prestazione o tempo. Tra i vari partecipanti c’era anche Cinzia, la ragazza di cui vi ho parlato qualche tempo fa che dopo aver gia’ affrontato e vinto la sua battaglia contro il cancro, ha corso con noi la sua prima maratona per dimostrare ancora una volta il suo coraggio e la sua determinazione. Mi sento veramente onorato che Cinzia abbia scelto di correre con noi. Lei e’ l’esempio di come si puo’ reagire ad una malattia come il cancro, la sua corsa vale piu’ di 20, 50, 100 delle mie. Il suo rialzarsi in piedi e non mollare mai e’ uno degli insegnamenti che mi portero’ a casa. (Ed in una nota, la sua prima maratona in 4ore e 15 minuti direi che e’ un buonissimo risultato.. non dite??)

Potrei scrivere un libro sulla corsa di Bovolone, tanto intensi sono stati tutti i minuti delle 3ore e 50minuti della corsa. Ho avuto la possibilita’ di parlare e scherzare con tutti, ho corso ad un metro da terra tanto era l’andrenalina e la consapevolezza di una giornata speciale ed irripetibile. Ho conosciuto persone dal cuore grande che hanno viaggiato per ore o ci hanno dedicato la giornata per esprimere il loro supporto.

E’ stato indescrivibile, tagliare il traguardo in gruppo con cosi’ tante persone ad applaudire, con tutte le persone care ad aspettarci alla fine. Non sono riuscito a trattenere l’emozione e mi si sono gonfiati gli occhi di lacrime. Lacrime di felicita’, lacrime in ricordo di mia madre, della sua sofferenza e di quando amore ha dato nella sua vita. Lacrime di liberazione perche’ sono riuscito a fare una corsa in suo onore nel suo paese.

Il Sindaco mi ha omaggiato con il gagliardetto della citta’ di Bovolone. Dopo una risposta cosi’ calorosa da parte del paese, devo dire che sono veramente orgoglioso del regalo e lo appendero’ in casa a Sydney, per non dimenticarmi da dove vengo e della giornata speciale che ho passato.

Ancora una volta, i miei ringraziamenti piu’ profondi vanno a tutte le persone che hanno partecipato alla corsa in un modo o nell’altro. Grazie anche per le vostre generose donazioni che hanno raggiunto un incredibile totale di piu’ 1000EUR.

Abbiamo tutti preso parte a qualcosa di unico del quale ci dovremmo sentire orgogliosi.

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