Marathon #2 : Sardegna – Cagliari 19/03/2012

Italian Version
Per la seconda maratona oggi eravamo in Sardegna, nella citta’ di Cagliari.

Un’altra bellissima giornata, 15 – 18 gradi e cielo azzurro.  Ho completato la corsa in 4h:25mins e, cosa piu’ importante, le mie gambe si sentivano bene, fino alla fine. A parte qualche piccolo problemino con la navigazione, sono riuscito a correre ad una velocita’ di 6 minuto al km, che e’ quello che mi sono previsto di tenere per la prima settimana.

Essendo la prima maratona di quelle che ho mappato io, era ovvio che qualcosa non sarebbe andato come da piano. In questo caso, la preparazione.. in particolare la pianificazione e mappa del percorso.

Sardegna e’ un’isola ad un’ora di volo dalla penisola, quindi con la sveglia alle 5 del mattino, siamo andati solo per la  giornata. Abbiamo lasciato la nostra casa ed amico “Battista – il camper del podista” parcheggiato a Roma e dentro, il mio cardiofrequenzimetro, bilancia, giubbino, ed alcune altre cose che sarebbero state utilissime per la giornata.  Per non parlare del cibo. Volando, non potevamo portare liquidi, quindi niente intruglio magico vegetale di Lidia, acqua di cocco, sali minerali (ok, quelli ce li siamo proprio dimenticati). Abbiamo preparato tutto la sera tardi, stanchi dalla maratona a Roma e tre giorni di viaggi. Non nel migliore stato mentale.  Quindi la prima lezione, devo preparare tutto l’equipaggiamento il pomeriggio prima della corsa, nessuna eccezione.

Stanchi dalla maratona di Roma e da tre giorni di viaggio, inoltre, abbiamo dimenticato un po’ di cose.. prima lezione, preparare tutto il necessario per ogni corsa nel pomeriggio, senza eccezioni.

Lidia ed io eravamo cosi stanchi che abbiamo dormito per l’intera durata del volo. Siamo arrivati in Sardegna poco dopo le 9:00. Dopo un breve tratto in autobus, siamo arrivati in Piazza Matteotti, nel cuore di Cagliari. Non avendo dove altro andare, ho dovuto svestirmi proprio li’ nel centro della piazza – era difficile non notare le occhiate della gente. D’altronde non e’ qualcosa che vedi tutti I giorni! Ho preso il mio zaino, contentente 2 litri di acqua, un’ultimo sguardo alla mappa che avevo stampato su un foglio A4 ed alle 10:15 ho salutato Lidia ed ho cominciato a correre.  Alle 10:17 ho sbagliato strada! Non potevo crederci. Il mio Garmin continuava ad allertarmi che ero nel punto sbagliato.. che imbarazzo.. avevo fatto solo 400 metri e gia’ mi ero perso. Ho riguardato la mappa, che io stesso, attentamente avevo preparato.. ed ho deciso che l’orologio si sbagliava. Quindi ho ignorato l’allerta ed ho deciso di seguire il mio istinto e la minuscola mappa che avevo con me.  Un paio di minuti dopo mi sono ritrovato nel mezzo di un labirinto di stradine, di cui non riuscivo a trovare il nome. Cosi mi sono fermato, ed ho deciso di chiedere aiuto all’onnisapiente Google Map. Dopo qualche svincolo, ero di nuovo sulla strada giusta, come confermava anche il Garmin! Ma non e’ durata tanto – alla prima rotonda, intorno ai 2km, ho preso di nuovo l’uscita sbagliata (di nuovo ignorando il mio orologio). Per fortuna il Grande Google mi ha riportato di nuovo sulla retta via, precisamente a quello che doveva essere il km 3.. ma io ne avevo fatti gia’ 6! Che inizio..

Quando avevo pianificato il percorso, avevo cercato di rimanere distante dalle strade principali per evitare il traffico, ma adesso ho realizzato che le piccolo viette sono molto piu’ difficili da trovare.

La cosa positiva e’ che nonostante il mio pessimo orientamento e le mie innumerevoli inversioni, le mie gambe rispondevano bene. Questa mattina le avevo sentite un po’ pesanti per la stanchezza, ma adesso mi ero riscaldato per bene!

Al km 13 ho incontrato Lidia .. ho visto il suo sorriso da lontano. Ok, ho visto la maglietta verde prima!

Mi aspettava con le sue famose barrette energetiche.. che raccomando anche a quelli che hanno problem di denti .. infatti visto che non sono cotte, dopo qualahe or ache le lasci fuori dal frigo, puoi succhiarle! E qui abbiamo imparato la seconda lezione del giorno.. I datteri hanno noccioli, e bisogna assicurarsi di rimuoverli tutti! Ci ho quasi lasciato un dente! Ad essere onesti, e’ stato un grande sforzo da parte di Lidia di preparare le barrette ieri sera cosi’ tardi. Possiamo proprio dire che anche lei non ci vedeva dalla stanchezza.

Dopo il primo stop, ho proseguito verso il lungomare. 8km costeggiando la spiaggia, con poco e niente traffico, cosi’ ho potuto rilassarmi un pochino. Ho adocchiato un piccolo caffe’ sul porto.. sembrava il perfetto punto di arrive! Cosi’ ho fatto un po’ di calcoli e visto che avevo gia’ fatto 3km in piu’, dovevo solo allungarmi di un altro paio di chilometr per finire li’. Cosi ho chiamato Lidia e abbiamo deciso di trovarci li’. L’ho incontrata di nuovo al km 21, stavolta senza pianificarlo ed e’ stata una piacevole sorpresa per me. Da li’ ho lasciato il lungomare per proseguire verso Quartu Sant Elena. Sulla mappa sembrava semplice.. un paio di svolte.. mmmhhh.. non e’ stata proprio cosi’. Sono arrivato nel centro del paese e ancora una volta mi sono perso nelle piccolo stradine.  Ho avuto la possibilta’ di apprezzare gli edifice antichi e le piazza del posto, soprattutto piazza Vittorio Emanuele, che ho attraversato un milione di volte! Indovinate chi mi ha salvato ancora una volta? (veramente, mi chiedo cosa sarebbe di me senza Google!)

Al km 37 ho incomtrato Lidia che mi aspettava con Gatorade ed un paio di panini per riempire la mia pancia per gli ultimi 5km. Sono arrivato al 42esimo chilometro qualche minute prima di lei e mi ha trovato sulla spiaggia in boxer, pronto per un tuffo. L’acqua gelida ha rapidamente rinfrescato e defaticato le mie gambe, e visto che era la mia unica occasione per una ‘doccia’ ho preso coraggio e mi sono immerse completamente… era freddissima! Vi lascio immaginare come la gente mi guardava.. un tipo in calzamaglia (beh, calze per compressione ad essere precisi, ma non credo siano in tantissimi a conoscere la differenza) arriva ed esulta (da solo) ad un punto di arrivo immaginario, si mette in mutande e si tuffa nell’acqua ancora freddissima .. non posso dargli torto!

Quindi, qualche breve statistica per la corsa di oggi:

Tempo: 4:25,

Distanza 42.22,

Numero di partecipanti: 1 (me),

Inversioni: 20-30

Cibo/Idratazione: 1 energy gel, 1 power bar, 2 piccoli panini, 1.6 litri di acqua, 1 bottiglia di gatorade

Peso alla partenza: 56.8km peso all’arrivo: 56.8km

Garmin GPS: http://connect.garmin.com/activity/159652660

Punti d’interesse: La piazza principale del paese di Quartu

Il momento piu’ bello della giornata: Mangiare sia pranzo che cena servito nel mio protein shaker!Today we run our second marathon, in Sardegna, Cagliari.

English version
Another beautiful day, 15 to 18 degrees, blue sky. I completed the run in 4h:25mins, but most importantly, my legs felt good all the way. When free from navigational issues, I could comfortably run 6min/km, my target pace for this first week.

Being the first marathon of those I mapped, I was bound to discover things that could have been done better, in this case, the preparation, in particular planning and mapping of the route.

Sardegna is an island an hour flight from mainland Italy, so, with a 5AM alarm, we flew in just for the day. We left our friend/home “Battista – il camper del podista” parked in Rome and in it, my heart rate monitor, weight scale, jumper and few other items that could have been useful on the day… Not to mention food. Flying, we couldn’t bring any liquid with us, so no Lidia’s healthy recovery green juice, coconut water, electrolite powder. We prepared all the gear late the previous night, tired from the marathon in Rome and three days of commuting, obviously not in our best state. So we(or I) missed a few things.. first thing learned: whatever happens, I need to prepare all my gear the afternoon before the run, no exceptions.

No matter how noisy and talkative the Ryanair staff was, Lidia and I were so tired that we slept the whole flight to arrive in Sardegna just after 9AM. A short bus ride later, I was undressing in my running gear in Piazza Matteotti, in the middle of Cagliari. I cought the eye of few people checking what I was doing.. I guess this is not something you see everyday. I grabbed my hydration pack, filled it with 2liters of water, I had a last look at the map I prepared (a single A4 page) and was off at 10:15. At 10:17 I took the first wrong turn! I couldn’t believe it. My Garmin watch was giving me the “Off route” warning. the first of several times of the day. How embarassing.. 400 meters into the run and the first mistake. Surely this was not possible, the watch must have been wrong.. I looked at the map I, myself, carefully prepared! So I ignored the warning, trusting my navigational skills and the 3cm X 3cm section of the map covering the first 6km. A couple of minutes later, I was in the middle of a maze of tiny busy roads I couldn’t recognize the name. So I stopped, paused the watch and decided to ask help to “mighty Google map”. Few streets later I was back “on route” as the watch confirmed. But it didn’t last long, at the first roundabout at 2km mark, I misread my notes and took the wrong turn (ignoring again my watch screaming at me). This time I was so sure I was right that I carried on for 2km before, once again “double checking” my position.. Mighty Google took me back once more “on route” at km 3 precisely… while my GPS was already at km 6.. nice start! From then on it didn’t get any easier.. even following the directions from my watch I had to turn around few times. In my route planning, I thought I would avoid main roads where possible forgetting that little streets are easy to miss.

But the good news was that beside the wrong turns, my legs were responding well. The stifness I felt in the morning when I woke up, was gone.. or at least with the warm muscles it was masked pretty well.

At km 13 I met Lidia at a junction near the start point. I spotted her smile from distance.. ok, I spotted the t-shirt first! Short chat while I downed Lidia’s famous powerbar for people with no teeth.. a powerbar that becomes a gel when out of the freezer for half hour! And here the second learning of the day.. Dates have pits, YOU NEED TO REMOVE THEM! I almost lost a tooth biting on one. In all fairness, was a great effort from Lidia making the bars in the first place so late the previous night.. but again, maybe next time we can do better with timing.

From there I left the city centre to run along the “lungomare”. This was a pleasent 8km, with little/no traffic so I managed to relax and have a look around. I also spotted a small cafe, near a pier, that was a perfect finish point. So did some math and worked out that as I was already 3km ahead of schedule, I only needed to stretch my lungomare bit of a couple of km to finish there @ 42km, so I agreed that with Lidia over the phone. I saw her again at km 21, this was an unplanned meeting point and pleasent surprise. I then left the lungomare for a “out and back” around Quartu Sant Elena.On paper it was an easy deal.. just a couple of turns.. mmmhhh.. Not really. I got to the town centre and got lost once again in the small roads. It was a good opportunity to check out the old houses & squares, in particular piazza Vittorio Emanuele that I crossed so many times!! With Google’s help I eventually made it out of town to km 29.6 where I turned around for the “back part”. Surely, now that I had done it once, I shouldn’t get lost again, right? Wrong. At the same square, I lost my bearing once again ! How embarassing.. At km 37 I met Lidia that had a much needed Gatorade and a couple of bread rolls to fill up my tummy for the last 5km. I arrived to the “finish line” few minutes before Lidia and she found me in my underwear ready for a dip in the sea for an “ice bath”. The gelid water quickly cooled off my legs and given that was my only opportunity for a “shower”, I took off my t-shirt for a short full immersion.. the water was sooooo cold! You can imagine how people were looking at me.. Again, I am not sure this is something people see every day.. a guy arrives wearing tights (compression socks!), celebrates at an imaginary finish line, gets in his underwear and jump in frozen water while everybody elses is sipping warm tea and still wear scarfs!

So the stats for today are :

Time: 4:25,

Distance 42.22,

Number of participants: 1 (me),

Wrong turns: 20-30 🙂

Food/Hydration: 1 gel, 1 home made power bar, 2 tiny bread rolls, 1.6 liters of water, 1 gatorade

Weight start: 56.8km weight end: 56.8km

Garmin GPS: http://connect.garmin.com/activity/159652660

Highlights: The main square of Quartu

Highlights: Having lunch and dinner served in my protein shaker!

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