Marathon #6 : Sicilia – Marina di Ragusa 25/03/2012

Passare tempo con amici veri e’ certamente una delle cose migliori che qualcuno possa chiedere. In questo viaggio in Italia, sono stato gia’ fortunato due volte. Prima a Roma, quando abbiamo visto Angus & Julie (che ci sono venuti a trovare dall’Inghilterra), ora in Sicilia dove abbiamo passato un paio di giorni in compagnia di Giorgio (soprannominato Mr Universe, chiappa di legno massello) e Betta (ovvero Miss Tumino Trombatore). Li, abbiamo conosciuto altre persone che stanno salendo la lista amici abbastanza velocemente.. Walter e Batu & Marika. Da questa introduzione si puo’ facilmente capire che dopo il disastro Calabrese, abbiamo passato una giornata meravigliosa a Marina di Ragusa. Ma partiamo dall’inizio.

 

Siamo arrivati a Marina di Ragusa appena dopo le 8 della sera ed il team al completo ci stava gia’ aspettando per un ultimo briefing prima della corsa di Domenica. Perche’ questa corsa non era piu’ solamente una maratona.. Quando ho spiegato a Giorgio il mio progetto Outruncancer, lui ha immediatamente coinvolto la mamma ed il suo amico Batu (un altro runner/ironman hardcore). In un paio di mesi, hanno organizzato l’evento per la giornata. Inizialmente l’idea era per me di correre 31km solo e poi un km coin i bambini delle scuole e gli ultimi 10km con qualche adulto. Ma le cose sono un po’ sfuggite di mano.. i bambini erano piu’ di 300 e gli adulti piu’ di 30. Dato il grande numero di bambini, sono stati divisi per eta’. Gli adulti invece, erano molto piu’ lanciati per una corsa vera e propria che un lento jog con me.. quindi anche loro hanno avuto la loro competizione ( con il tempo vincente di 34min.. per circa 10km!!). Facendo conto dei genitori, amici e spettatori, beh.. potete immaginare quanta gente ci sarebbe stata. Le strade sono state chiuse dalla polizia, pacco gara e trofei e medaglie organizzate. Mangiando una pizza (carico di carboidrati.. ) ci siamo accordati sul nuovo tracciato e su chi mi avrebbe fatto da spalla. Giorgio e Walter si sono fatti volontari a seguirmi in bici, mentre Lidia e Betta a dare una mano con la registrazione dei bambini per poi raggiungerci al km 30. Abbiamo deciso di partire alle 7:30 per arrivare alla partenza degli adulti alle 11 ed al mio km 33. La mia sveglia era gia’ puntata alle 5:30 quando qualcuno ha fatto notare che quella notte sarebbe entrata in vigore l’ora legale, quindi la lancetta dell’orologio sarebbe andata avanti di un’ora. Magnifico.. ero gia’ stanchissimo dalla tirata dalla Calabria alla Sicilia ed alle 11 della sera, mi dicono che ho perso un altra ora di sonno. Che culo. Giorgio era ancora piu’ preoccupato di me… non e’ conosciuto per essere uno che si sveglia presto.. per nessuna ragione.. Quindi anche alzandosi all’ultimo minuto, 7:15, per il suo fisico sarebbero state le 6:15.. un dramma! Anche la mamma non credeva alle sue orecchie.. si pensava che questo giorno non sarebbe mai arrivato!

Ci siamo piombati a letto ed in qualche modo ci siamo tutti svegliati.. ho persino una foto come prova che Giorgio era in piedi alle 7:20!!! Io sono partito alle 7:30 esatte come da copione. Giorgio e Walter mi hanno raggiunto al km 5 (ad essere sincero a quel punto avevo cominciato a pensare che fossero tornati a letto!!). La giornata era perfetta e il percorso scelto per me era a dir poco spettacolare. Ho corso lungo la costa da Marina a Donna Lucata. A quell’ora del mattino, tutto era silenzioso. abbiamo incontrato un sacco di ciclisti sulla strada (tutti maschi per qualche ragione.. era un argomento di dibattito..) e due signori su un carretto tirato da un cavallo. Verso il km 12, qualcun’altro si e’ aggiunto a noi.. lo abbiamo chiamato Forrest. Un cane ha cominciato a seguirci ed a correre a mio fianco.. eravamo sicuri che ci avrebbe abbandonato subito, ma ci sbagliavamo. Ci ha seguiti per 7 o 8 km!! Anche sulla strada principale, e’ restato sul ciglio e ha corso con me o a lato di Walter. Forrest ci ha lasciato solo quando abbiamo incrociato un gruppo di ciclisti fermi ad un incrocio. Mi sa che aveva capito che ne avevamo ancora per un po’. Mi chiedo se ha cominciato a seguire i ciclisti..

Nel frattempo siamo arrivati al km 20 in 2 ore esatte. Anche se avevo sentivo le gambe pesanti gia’ dall’inizio, potevo tenere il ritmo facilemente. Parlando e scherzando con Giorgio e Walter, la prima parte della corsa non l’ho nemmeno sentita. Dal km 20 al km 30, le mie gambe hanno cominciato a sbloccarsi ed ho cominciato ad andare un pizzico piu’ veloce, sotto i 6min/km. Al km 25 abbiamo fatto il nostro primo passaggio dal centro del paese. Non potevo credere ai miei occhi. Il porto era pieno di persone.. bambini che correvano, Batu al megafono a dare direzioni, genitori a chiacchierare, gente che faceva stretching. Lidia e Betta si sono aggiunte a noi per il giro di 8km aggiuntivi cosi’ che da essere di ritorno al porto al mio km 33. Forse la contentezza di aver visto cosi’ tante persone, forse perche’ sentivo le gambe leggere, al km 30 ero quasi 2 minuti sotto il mio tempo target. A quella velocita’ sarei arrivato quasi 15minuti in anticipo! Cosi’ ho rallentato un po’ e con Batu abbiamo cercato di capire il da farsi. Le corse dei bambini erano un po’ in ritardo, cosi ha fatto un cambio di piani all’ultimo minuto e mi ha fatto entrare al porto. Al megafono, ha annunciato il nostro arrivo ed ha fatto mettere tutti i bambini in cerchio. Mi ha fatto correre in mezzo al grande cerchio e dare la mano a tutti. E’ stato certamente il momento migliore della giornata. I genitori applaudivano e mi incitavano, alcuni facevano foto. Per un momento mi sono sentito una celebrita’! Si.. mi serve veramente poco!! 🙂

Essendo in anticipo, non potevo aspettare per la partenza degli adulti, quindi ho continuato. Lidia nel frattempo ha parcheggiato la bici per correre gli ultimi 7km con me. Anche se ho fatto parecchia fatica (a quel punto le mie gambe e la fascia plantare ha cominciato a farmi male), sono stati i 7km piu’ belli della giornata. Chiacchieravamo e ridavamo, Betta faceva un milione di photo (per fortuna che c’era lei a documentare tutto!), Lidia sorrideva e correva al mio fianco… non potevo chiedere niente di meglio. Abbiamo finito tutti insieme, Walter Giorgio e Betta con le loro bici, Lidia ed io correndo. Stanchi e contenti, come avessimo raggiunto la sommita dell’Everest! Ci siamo abbracciati ed era un sentimento vero.

La giornata e’ stata anche una occasione per la raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, con un totale raccolto di 950euro. I soldi raccolti in questa giornata sono andati all’associazione italiana AIRC, distretto Sicilia. Si, e’ la stessa associazione che lo scorso luglio non poteva associare il proprio nome alla nostra iniziativa…. la mamma di Giorgio e’ una volontaria per AIRC da diversi anni, ed ha dovuto fare solo un paio di telefonate.. no comment..

 

Il pomeriggio, dopo un pranzo eccezionale cucinato dalla mamma di Giorgio – porzione doppia per me.. amo correre!!! – Lidia ed io ci siamo incontrati con la famiglia Sciacca che hanno guidato da Agrigento appositamente per salutarci ed esprimere il proprio supporto. E’ stato molto bello rivederli e stare insieme per un caffe’ ed una chiacchiera. Allo stesso tempo pero’ e’ stato anche un momento un po’ triste.. Lucia Sciacca e’ stata operata con mia madre nell’Ottobre 2010 per una simile malattia. Durante le settimane in cui sono state compagne di stanza di ospedale, mia madre e Lucia sono diventate molto amiche, si davano coraggio ed energia a vicenda. Vedere lei e tutta la sua famiglia (che anche mio padre, Beatrice ed io abbiamo conosciuto all’epoca e con i quali abbiamo legato molto) mi ha riportato alla memoria la tensione e le speranze di quei giorni. Era fine Ottobre ed io avevo volato a casa da Sydney per l’operazione di mia mamma. Ho passato le notti successive a farle assistenza. Quella e’ stata la prima volta che ho realizzato la gravita’ della sua malattia, la prima volta che ho avuto paura. In poco piu’ di un mese, mia madre aveva perso tantissimo peso ed era molto debole. Dopo l’operazione che aveva avuto successo, nonostante il forte dolore, era decisa a rimettersi in piedi il prima possibile. Dopo 3 settimane, quando io me ne sono tornato a Sydney, mia madre era ancora in ospedale. Il giorno che me ne sono andato, abbiamo fatto una lunga chiacchierata, probabilmente la miglirore che ho mai avuto con lei. Mi ha raccontato della sua vita, da quando era bambina. Era proprio un momento “madre/figlio” che anche allora avrei voluto durasse per sempre. Quando me ne sono andato, era sorridente e mi confortava dicendo “Tranquillo, appena sono fuori di qui staro’ bene. Non ti preoccupare”.

 

 

La sera, siamo stati ospiti della rappresentante dell’AIRC: Giorgio e famiglia, Betta, Batu e famiglia, Lidia ed io. Siamo andati in un “ristorante” rurale siciliano. Ci hanno fatto vedere come si produce la ricotta. Abbiamo mangiato la stessa ricotta, ancora calda, una mezzora dopo, uno di tanti deliziosi piatti tipici. Un grande finale di una giornata indimenticabile.

 

Sono innamorato della Sicilia e di Marina di Ragusa. Ancora una volta il calore delle persone e la bellezza del paesaggio mi ha lasciato senza parole. Grazie

 

Statistiche della corsa :

Tempo: 4h:14,

Distanza: 42.22

Partecipanti: 300 bambini, 30+ adulti, Giorgio, Betta, Walter, Lidia ed io

Cibo: 2gels, 1 Lidia’s power bar, 1.75l acqua

Garmin GPS : http://connect.garmin.com/activity/162035561

I momenti migliori della giornata: Passare un po’ di tempo con Giorgio e Betta.. peccato non siamo riusciti a passare al mio ristorante preferito, Carmelo.. sara’ per la prossima volta!
Spending time with true friends.. that’s certainly one of the best things someone can ask. And in this Italian trip I’ve been blessed twice already. First in Rome, we met our dear friends Angus & Julie, now in Sicily we spent a couple of days with Giorgio (aka Mr Universe, chiappa di legno massello) and Betta (aka Miss Tumino Trombatore). And we met few more people that are going up the friend list pretty quickly, Walter and Batu & Marika. From this introduction, you can gather that after the Calabria disaster, we had a wonderful day in Marina di Ragusa. But let me start from the beginning.

We arrived in Marina di Ragusa shortly after 8pm, and the team was waiting for us for the last briefing before the Sunday run. Because this was not just a marathon anymore.. When I told Giorgio about Outruncancer, he immediately engaged his mum and his friend Batu (another running/ironman maniac). In a couple of months they organised an event for the day. Initially the idea was for me to run 31km on my own then 1km with few children from the schools and the last 10km with few adults. But things got a bit out of hand… the children ended up being more than 300 and the adults 30+. Given the large number of children, they were divided by age group so that they could all have a fair competition. The adults were also in for a proper run more than a slow jog with me.. so they also had their own competition (with winning time around 34mins for 9.something km!) . Now, if you count the parents and spectators, well.. you can imagine that the place was going to be very busy! Roads were closed, the police got involved to secure the area, goody bags and prizes and medals organised. So it was key we worked out my plan and my times to the minute, to make sure I could get to the finish of the children run and join the adults start.
Over a pizza, we agreed my new route, meeting points and time and most important, who was going to escort me. Giorgio and Walter volonteered to follow me on their bike, while Lidia and Betta would help with the children registration and would join later around the 30km mark. We agreed on a 7:30AM start, to join the adults at 11AM on my km 33. My alarm clock was already set at 5:30AM when someone pointed out that that night time daylight saving was taking place so clock would go forward an hour. Great! I was already tired from the very long journey from Calabria to Sicily and now, at 11pm, I’m told I lost anothe hour sleep. sweet. Giorgio was actually more worried than me.. he is not known for waking up early.. ever.. so even waking up at the last minute, 7:15AM, would be 6:15AM!! Unheard of him!
Long story short, we all went to bed and in the morning we all managed to wake up somehow… I have a picture proving that Giorgio was up at 7:20!!! I left at 7:30 on the dot while Giorgio and Walter followed me short after to join around km 5 (to be honest at that point I started to wonder if they went back to bed). It was a beautiful day and the route they chosen for me was simply beautiful. I run along the coast from Marina di Ragusa to Donna Lucata. At that time of the morning all was quiet. We met a lot of cyclists on the road (all male for some reason.. that was a point of debate) and two old men on horse coaches! Around km 12, someone else joined us.. we named it Forrest. A dog started to follow us and run along my side.. we laughed as we thought it would give up very quickly.. but we were wrong. It followed us for a good 7 or 8 km!!! Even on the main road, it stayed on the side and run with me or next to Walter side. Forrest left us only when we passed a group of cyclists that were chatting at a junction. I wonder if it followed them to.
Meanwhile we got to the 20km mark, exactly on the 2h:00min mark. Although my legs felt very heavy from the start, I cool easily keep the pace. Chatting and joking with Walter and Giorgio made the first part almost “effortless”. From 20km to 30km my legs started to feel lighter and I started to go under 6min/km. At 25km we made our first pass in the town centre. I couldn’t believe my eyes. The port was full of people.. children running, Batu on the megaphone giving direction, parents chatting, people stretching. There Lidia and Betta joined us for a further 8km loop so that we could be back at km 33. It may have been the excitement of seeing so many people or maybe my legs feeling lighter, at 30km mark I was almost two mins behind my target time. We quickly worked out that at that pace I was going to be almost 15mins early! So I slowed down a bit and called Batu to see what was the best option from there.. The children were a bit late so he made a last minute change of plan and he gave us his go ahead to enter the port. He announced us to everyone and he got all the children in circle. He got me to run in the big circle and HI-FIVE all the kids. It was certainly the high of the day. All parents applauded and shouted, people were taking pictures.. For a moment, I felt the king of the world! Yes, I don’t need much!! 🙂 Being so early I couldn’t wait around for the adults to start so I carried on. Meanwhile Lidia parked the bycycle to run the last 7km with me. Althought very hard (my legs and plantar started to hurt at that stage) they were the best 7km of the day. We were all laughing and chatting, Betta was taking million of pictures, Lidia was smiling and running next to me.. I couldn’t ask for anything better. We finished all together, Walter Giorgio and Betta on their bycicle, Lidia and I running. All tired and happy like we counquered Mount Everest! We hugged and we really meant it.
The day was also an occasion for fundraising for cancer research. A total of 950EUR was collected, with money going to the italian cancer research AIRC. Yes, this is the same association that couldn’t associate their name with our initiative when we asked back in July.. well, turns out that Giorgio’s mother is a volunteer for AIRC, and all it took her was to make a few calls. no comment..

Later that day, after a great lunch cooked by Giorgio’s mum – extra portion for me.. I love running!! – I met with the Sciacca family that drove to Marina di Ragusa from Agrigento, just to say hi and express their support. It was great to see them and sit down for a coffee and a chat. At the same time it was also a sad moment.. Lucia Sciacca had a surgery with my mum in October 2010. They became close friends during the weeks they shared the same hospital room. Seeing her and the whole family brought back the tension and hopes of those days. Was end of October and I had flown back from Sydney in a hurry just before my mum’s surgery and spent the next few nights after the surgery at her side for support. That was the first time I realised the gravity of her disease and the first time I got real scared. In as little as 1 month, my mum had lost so much weight and she was very weak. After the successful surgery, she was in real pain but determined to get back on her feet as soon as possible. When I left, 3 weeks later, she was still in hospital. The day I left we had a very long chat, possibly the best I ever had with her. It was a real mother/son moment and even then, I wished it lasted forever. When I left, she was smiling and conforted me saying “Once I’m out of here, I’m going to be allright, don’t worry..”.

That night, the AIRC representative took Giorgio’s family, Giorgio, Betta, Batu & family, Lidia and I out for dinner to a rural “restaurant”. They showed us how the “ricotta” is made. We ate the same ricotta, still warm, half hour later as one of few delicious traditional dishes they prepared. What a great way to finish a wonderful day..

Stats of the run:
Time: 4h:14,
Distance: 42.22
Participants: 300 children, 30+ adults, Giorgio, Betta, Walter, Lidia and I
Food: 2gels, 1 Lidia’s power bar, 1.75l acqua
Garmin GPS : http://connect.garmin.com/activity/162035561
Highlights: Spending time with Giorgio and Betta.. pity we didn’t find the time to have a meal @ my favourite restaurant!

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